{"id":256841,"date":"2024-04-23T02:32:03","date_gmt":"2024-04-23T02:32:03","guid":{"rendered":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/?page_id=256841"},"modified":"2026-03-26T22:42:27","modified_gmt":"2026-03-26T22:42:27","slug":"laboratorio-imaging-for-humanities","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/","title":{"rendered":"Laboratorio Imaging for Humanities"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#F2F2F2&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1>Laboratori \u2014 Laboratorio <em>Imaging for Humanities<\/em><\/h1>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2>I. Contesto e Genesi del Laboratorio<\/h2>\n<p> Il <strong>Laboratorio Imaging for Humanities<\/strong> \u00e8 un\u2019infrastruttura scientifica di eccellenza sviluppata nell\u2019ambito del progetto <strong>\u201cDipartimento di Eccellenza\u201d<\/strong> del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo. <\/p>\n<p> La sua realizzazione si inserisce nelle azioni pianificate per il triennio 2023\u20132025 e corrisponde a un\u2019implementazione di <strong>Livello 1<\/strong> prevista nella proposta progettuale originaria. <\/p>\n<p> Il laboratorio nasce con l\u2019obiettivo di creare un contesto multidisciplinare in cui ricerca scientifica e didattica convergono nell\u2019applicazione delle pi\u00f9 recenti tecniche di digitalizzazione alla modellazione tridimensionale di: <\/p>\n<ul>\n<li>opere d\u2019arte<\/li>\n<li>manufatti archeologici<\/li>\n<li>beni culturali<\/li>\n<li>dipinti, disegni e manoscritti antichi<\/li>\n<\/ul>\n<p> L\u2019infrastruttura valorizza l\u2019integrazione tra competenze tecnologiche avanzate e studio del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla documentazione scientifica e alla restituzione digitale ad alta precisione. <\/p>\n<p> <strong>Inaugurazione ufficiale:<\/strong> 29 ottobre 2024<br \/> <strong>Stato del laboratorio:<\/strong> pienamente operativo <\/p>\n<p> L\u2019implementazione del laboratorio \u00e8 stata accompagnata da un processo progettuale metodologicamente strutturato. Le attivit\u00e0 preliminari hanno incluso la documentazione fotografica dello stato dei luoghi e il rilievo metrico dei locali di Palazzo Albani mediante tecnologia <em>Terrestrial Laser Scanning<\/em> (TLS). <\/p>\n<p> Successivamente \u00e8 stato realizzato un modello <strong>BIM<\/strong> (<em>Building Information Modeling<\/em>) delle sale, destinato alla documentazione strutturata delle informazioni e alla pianificazione degli interventi progettuali e manutentivi. <\/p>\n<p> Particolare attenzione \u00e8 stata riservata al rispetto delle prescrizioni normative relative agli edifici storici vincolati. Gli interventi sono stati autorizzati secondo una logica di <strong>bassa invasivit\u00e0<\/strong>, compatibile con la tutela delle stratificazioni storiche di Palazzo Albani e con le esigenze operative del laboratorio. <\/p>\n<h2>II. Localizzazione e Configurazione Spaziale<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Sede:<\/strong> Palazzo Albani, Via Bramante 17, 61029 Urbino (PU)<\/li>\n<li><strong>Collocazione:<\/strong> Ex Aula B1<\/li>\n<li><strong>Superficie totale:<\/strong> 128 mq<\/li>\n<li><strong>Capienza:<\/strong> 20 postazioni operative<\/li>\n<\/ul>\n<p> Il laboratorio si articola in due sale principali collegate da un corridoio intermedio: <\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sala principale (circa 98 mq):<\/strong> nucleo operativo dedicato alla ricerca sperimentale e alla didattica avanzata<\/li>\n<li><strong>Saletta adiacente (circa 13 mq):<\/strong> spazio tecnico-amministrativo, accoglienza e ricovero sicuro delle attrezzature di maggior valore<\/li>\n<li><strong>Corridoio intermedio (circa 17 mq):<\/strong> accesso esclusivo alle pertinenze del laboratorio e area per allestimenti espositivi temporanei o semi-permanenti<\/li>\n<\/ul>\n<p> Il corridoio \u00e8 stato inoltre attrezzato con arredi specifici non invasivi e con uno <strong>schermo touch da 55 pollici<\/strong>, destinato alla presentazione interattiva delle attivit\u00e0 e dei progetti in corso. <\/p>\n<h3>Caratteristiche architettoniche e interventi conservativi<\/h3>\n<p> Gli interventi di adeguamento sono stati realizzati nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche dell\u2019edificio storico. <\/p>\n<p> La sala principale \u00e8 stata tinteggiata con cromia <strong>Pantone Warm Gray 429 (RAL 7038)<\/strong>, scelta per ridurre sovrailluminazioni e riflessioni parassite della luce naturale, migliorando cos\u00ec l\u2019accuratezza della replica digitale dei colori nelle acquisizioni fotografiche in situ. <\/p>\n<p> Particolare cura \u00e8 stata dedicata anche all\u2019accessibilit\u00e0 delle postazioni di lavoro e alla flessibilit\u00e0 degli spazi. Il parziale rifacimento e la messa a norma degli impianti elettrici hanno previsto l\u2019installazione di strutture mobili a parete progettate appositamente per il laboratorio, in modo da servire i tavoli tramite linee elettriche aeree senza intralcio. <\/p>\n<p> L\u2019illuminazione artificiale \u00e8 stata completamente riprogettata con armature illuminanti a <strong>4000 \u00b0K<\/strong> e indice di resa cromatica <strong>CRI superiore al 90%<\/strong>, capaci di garantire una luce diffusa, omogenea e corretta in ogni configurazione operativa. <\/p>\n<h2>III. Attivit\u00e0 di Ricerca e Applicazioni Scientifiche<\/h2>\n<p> Le attivit\u00e0 di ricerca del laboratorio si concentrano sulla <strong>digitalizzazione ad altissima risoluzione<\/strong> e sulla <strong>modellazione tridimensionale<\/strong> di opere di interesse storico-culturale. <\/p>\n<p> Gli ambiti principali comprendono: <\/p>\n<ul>\n<li>documentazione scientifica di opere d\u2019arte<\/li>\n<li>digitalizzazione di manoscritti antichi<\/li>\n<li>rilievo e modellazione di manufatti archeologici<\/li>\n<li>ripresa fotografica colorimetricamente controllata<\/li>\n<li>fotogrammetria digitale ad alta accuratezza metrica e cromatica<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Progetti e convenzioni di ricerca<\/h3>\n<h4>Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISAAP), Vicenza<\/h4>\n<p> Il laboratorio ha sviluppato un\u2019applicazione digitale per la visualizzazione interattiva in <em>Real Time Rendering<\/em> di 33 disegni originali di Andrea Palladio. <\/p>\n<p> La campagna di digitalizzazione ha raggiunto una risoluzione di acquisizione pari a <strong>0,07 mm<\/strong>, permettendo l\u2019esplorazione dettagliata delle tecniche grafiche e delle varianti progettuali presenti nei documenti originali. <\/p>\n<h4>Comune di Pieve di Cento (Bologna)<\/h4>\n<p> \u00c8 in corso uno studio per la digitalizzazione dell\u2019opera <em>Annunciazione<\/em> del Guercino (1646), con attenzione agli aspetti divulgativi e alla valorizzazione digitale. <\/p>\n<p> Le attivit\u00e0 comprendono documentazione fotografica ad altissima risoluzione, analisi delle superfici pittoriche e produzione di modelli tridimensionali utili anche per finalit\u00e0 conservative. <\/p>\n<h4>RE:LAB, Reggio Emilia<\/h4>\n<p> Il laboratorio partecipa a collaborazioni per progetti di ricerca dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso tecnologie innovative di fruizione digitale, con particolare attenzione ai sistemi di visualizzazione immersiva e alle piattaforme interattive. <\/p>\n<h4>Image Engineering GmbH &#038; Co., Germania<\/h4>\n<p> La collaborazione con l\u2019azienda, leader nella produzione di strumentazioni per il controllo qualit\u00e0 delle immagini, riguarda attivit\u00e0 di sperimentazione congiunta e validazione scientifica delle metodologie di acquisizione fotografica applicate ai beni culturali. <\/p>\n<h3>Area di acquisizione fotografica a condizioni controllate<\/h3>\n<p> All\u2019interno del laboratorio \u00e8 stata realizzata un\u2019area dedicata alla produzione di immagini colorimetricamente corrette di dipinti, disegni e manoscritti antichi. <\/p>\n<p> Lo spazio, di circa <strong>3 \u00d7 3 \u00d7 3 metri<\/strong>, \u00e8 delimitato da strutture mobili opache nere impermeabili alla luce esterna, compresa la copertura. Questa configurazione consente di lavorare in totale indipendenza dalle condizioni ambientali, garantendo la riproducibilit\u00e0 scientifica delle acquisizioni fotografiche. <\/p>\n<h2>IV. Dotazioni Strumentali e Tecnologiche<\/h2>\n<p> Il laboratorio dispone di apparecchiature scientifiche avanzate per la digitalizzazione e la documentazione tridimensionale dei beni culturali, selezionate per qualit\u00e0 tecnica e idoneit\u00e0 alle applicazioni di ricerca. <\/p>\n<h3>Apparecchiature fotografiche e di ripresa<\/h3>\n<h4>Fotocamera Hasselblad X2D-100C<\/h4>\n<p> Sistema mirrorless medio formato da <strong>100 megapixel<\/strong> (11656 \u00d7 8742 pixel; dimensione del pixel 3,76 \u03bcm), corredato da obiettivi Hasselblad XCD 3.5\/120mm e XCD 2.5\/38V. <\/p>\n<p> Rappresenta una soluzione di riferimento per la documentazione digitale ad alta definizione dei beni culturali. <\/p>\n<h4>Apple iPhone 15 Pro (n. 2)<\/h4>\n<p> Dispositivi dedicati esclusivamente alle riprese fotografiche in laboratorio, utilizzati per acquisizioni rapide e per attivit\u00e0 didattiche legate alla fotogrammetria digitale tramite dispositivi mobili. <\/p>\n<h4>Illuminanti LED Relio2 (n. 36)<\/h4>\n<p> Sorgenti luminose a spettro continuo nel visibile, progettate per evidenziare con precisione anche le pi\u00f9 sottili sfumature cromatiche e assicurare condizioni di ripresa controllate. <\/p>\n<h4>Illuminatori LED PROFOTO B10X Duo (n. 2)<\/h4>\n<p> Sistema di illuminazione professionale per configurazioni di ripresa che richiedono elevata potenza luminosa e controllo preciso delle caratteristiche spettrali. <\/p>\n<h3>Strumentazione per acquisizione tridimensionale<\/h3>\n<h4>Scanner 3D iReal M3<\/h4>\n<p> Sistema a luce strutturata con risoluzione di misurazione pari a <strong>0,1 mm<\/strong> alla distanza operativa di 40 cm, adatto alla documentazione di manufatti di piccole e medie dimensioni con elevata accuratezza geometrica. <\/p>\n<h4>Scanner laser Leica RTC360<\/h4>\n<p> Sistema basato su tecnologia <em>Time of Flight<\/em> integrata con <em>Wave Form Digitizer<\/em>, con velocit\u00e0 di acquisizione di <strong>2 milioni di punti al secondo<\/strong> e risoluzione spaziale di <strong>3 mm a 10 m<\/strong>. <\/p>\n<p> \u00c8 impiegato per il rilievo metrico di ambienti e per la documentazione tridimensionale di contesti architettonici e archeologici di medie e grandi dimensioni. <\/p>\n<h3>Workstation e software specializzato<\/h3>\n<h4>Workstation portatili HP (n. 2)<\/h4>\n<p> Sistemi equipaggiati con processore Intel Core i9, 32 GB di RAM e scheda grafica NVIDIA RTX 3000, destinati all\u2019elaborazione di dataset fotografici ad altissima risoluzione e al processing di modelli tridimensionali complessi. <\/p>\n<p> Le workstation sono dotate di software specialistici per: <\/p>\n<ul>\n<li>fotogrammetria digitale<\/li>\n<li>elaborazione di nuvole di punti<\/li>\n<li>controllo qualit\u00e0 fotografica<\/li>\n<li>gestione dei flussi di lavoro per la documentazione digitale<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Prototipi e strumentazioni personalizzate<\/h3>\n<h4>Stativo prototipale per acquisizione su piano orizzontale<\/h4>\n<p> Si tratta di una soluzione avanzata per la documentazione digitale ad alta risoluzione di opere su supporto cartaceo e pergamenaceo, sviluppata in collaborazione con l\u2019Alma Mater Studiorum \u2013 Universit\u00e0 di Bologna. <\/p>\n<p> Il sistema integra: <\/p>\n<ul>\n<li>piano di acquisizione mobile con telaio scorrevole su due assi ortogonali<\/li>\n<li>escursione massima di 880 \u00d7 700 mm<\/li>\n<li>sistema di retroilluminazione per acquisizioni in trasparenza<\/li>\n<li>fotocamera Hasselblad X2D-100C su guida lineare di precisione<\/li>\n<li>32 illuminatori LED Relio\u00b2 ad alta resa cromatica<\/li>\n<\/ul>\n<p> La configurazione \u00e8 progettata per acquisire opere di grandi dimensioni tramite sequenze di scatti parziali poi assemblati in post-produzione, includendo anche la documentazione di filigrane e dettagli invisibili in luce riflessa. <\/p>\n<h4>Stativo prototipale robotizzato per acquisizione su piano verticale<\/h4>\n<p> Sistema robotizzato sviluppato interamente dal laboratorio per la documentazione ad alta risoluzione di dipinti e opere su parete o supporto verticale. <\/p>\n<p> Il sistema comprende: <\/p>\n<ul>\n<li>telaio basso motorizzato per la traslazione automatica orizzontale<\/li>\n<li>struttura verticale in fibra di carbonio<\/li>\n<li>telaio trapezoidale mobile con fotocamera e illuminazione integrata<\/li>\n<li>32 illuminatori LED Relio\u00b2<\/li>\n<li>distanziometri laser con tolleranza di \u00b11 mm<\/li>\n<li>livella torica digitale per il controllo della planarit\u00e0<\/li>\n<li>sistema di oscuramento in tessuto per eliminare la luce ambientale<\/li>\n<\/ul>\n<p> L\u2019automazione completa riduce la variabilit\u00e0 umana e garantisce acquisizioni costanti, ripetibili e adatte anche a opere in situ, senza necessit\u00e0 di rimozione. <\/p>\n<h2>V. Attivit\u00e0 Didattiche e di Formazione<\/h2>\n<p> Il laboratorio integra ricerca avanzata e formazione specialistica, ospitando attivit\u00e0 rivolte a: <\/p>\n<ul>\n<li>studenti di corsi di laurea magistrale<\/li>\n<li>dottorandi di ricerca<\/li>\n<li>personale tecnico-amministrativo dell\u2019Ateneo<\/li>\n<\/ul>\n<p> L\u2019approccio didattico \u00e8 pratico-operativo e consente di acquisire competenze avanzate nell\u2019uso delle tecnologie per la digitalizzazione e la documentazione tridimensionale dei beni culturali. <\/p>\n<h3>Corsi afferenti al laboratorio<\/h3>\n<h4>Laboratorio di Fotogrammetria e GIS<\/h4>\n<p> Corso della Laurea Magistrale in <strong>Archeologia del Mediterraneo classico (LM-2)<\/strong>, dedicato alle tecniche fotogrammetriche applicate alla documentazione archeologica e ai Sistemi Informativi Territoriali per la gestione spaziale dei dati. <\/p>\n<h4>Corso Open Badge<\/h4>\n<p> Percorso formativo intitolato <em>\u201cLa fotografia nell\u2019era delle Digital Humanities: intrecci tra costruzioni di immagini e conoscenze\u201d<\/em>, dedicato agli aspetti teorici e pratici della fotografia digitale applicata alla ricerca umanistica. <\/p>\n<h3>Workshop e formazione specialistica<\/h3>\n<p> Nel mese di ottobre 2023 il laboratorio ha organizzato un workshop di fotogrammetria digitale che ha coinvolto 22 studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna nella realizzazione di copie digitali di opere del Museo dei Gessi di Palazzo Albani. <\/p>\n<p> Sono state inoltre ospitate attivit\u00e0 formative con docenti del Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, focalizzate su: <\/p>\n<ul>\n<li>acquisizione fotografica colorimetricamente controllata<\/li>\n<li>tecniche di illuminazione per superfici pittoriche<\/li>\n<li>protocolli operativi per la gestione conservativa delle opere durante la ripresa<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Disseminazione Scientifica<\/h2>\n<p> Il laboratorio partecipa regolarmente a iniziative di comunicazione pubblica della ricerca. Nelle edizioni 2024 e 2025 di <strong>SHARPER \u2013 Notte Europea dei Ricercatori<\/strong>, ha organizzato dimostrazioni pratiche delle tecnologie di digitalizzazione, permettendo al pubblico di osservare direttamente i processi di acquisizione fotografica ad alta risoluzione e di elaborazione di modelli tridimensionali. <\/p>\n<p> Queste attivit\u00e0 favoriscono la comprensione delle metodologie scientifiche applicate alla documentazione digitale del patrimonio culturale e promuovono il dialogo tra ricerca accademica e comunit\u00e0 territoriale. <\/p>\n<p> Il laboratorio offre inoltre opportunit\u00e0 di formazione specialistica per il personale tecnico e amministrativo dell\u2019Ateneo interessato ai temi della digitalizzazione dei beni culturali, della fotografia scientifica e delle tecnologie per le Digital Humanities. <\/p>\n<h2>Contatti<\/h2>\n<p> <strong>Laboratorio Imaging for Humanities<\/strong><br \/> Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM)<br \/> Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo<br \/> Palazzo Albani, Via Bramante 17<br \/> 61029 Urbino (PU) <\/p>\n<p> <strong>Email:<\/strong> <a href=\"mailto:simone.garagnani@uniurb.it\">simone.garagnani@uniurb.it<\/a><br \/> <strong>Responsabile:<\/strong> Prof. Simone Garagnani <\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#d8becc&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2>Persone<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_blog fullwidth=&#8221;off&#8221; posts_number=&#8221;999&#8243; include_categories=&#8221;27&#8243; show_author=&#8221;off&#8221; show_date=&#8221;off&#8221; show_categories=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_blog][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#F2F2F2&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2>Novit\u00e0 ed eventi<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_blog fullwidth=&#8221;off&#8221; include_categories=&#8221;18&#8243; show_author=&#8221;off&#8221; show_date=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_blog][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2>Specifiche del laboratorio<\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/\u200edde-keynote.\u200e002.jpeg&#8221; title_text=&#8221;\u200edde-keynote.\u200e002&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dopo una prima ricognizione dei luoghi in gestione al Dipartimento di Studi Umanistici DISTUM, in via Bramante a Urbino, sono state intraprese attivit\u00e0 di progettazione specifica per l\u2019insediamento del nuovo laboratorio. Si sono rispettate le richieste cogenti della normativa in merito all\u2019intervento su edifici a caratterestorico monumentale: Palazzo Albani ai sensi dell\u2019articolo 10, comma 1 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. per effetto del D.M. del 09\/01\/1910, ai sensi dell\u2019articolo 12 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. per effetto del D.M. del 10\/04\/2006, ai sensi dell\u2019articolo 11 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. ai sensi dell\u2019articolo 45 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. e ai sensi dell\u2019articolo 136 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. \u00e8 infatti sottoposto a tutela.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dal momento che il laboratorio \u00e8 collocato in quella che era precedentemente l\u2019aula B1 dell\u2019edificio tutelato, si \u00e8 resa necessaria la redazione di una relazione tecnico\u2013illustrativa e di una analisi storico\u2013critica per l\u2019istruzione di idonea pratica destinata all\u2019attenzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Ancona e Pesaro e Urbino (SABAP). Tale documentazione, unitamente agli allegati tecnici necessari, \u00e8 stata presentata nel luglio 2023 agli uffici prepostiSABAP, ottenendo parere favorevole per il proseguimento del progetto.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli interventi abilitati sono stati accuratamente realizzati seguendo la <strong>logica di bassa invasivit\u00e0 e minore pericolo<\/strong> per le stratificazioni storiche esistenti, pur introducendo i nuovi elementi necessari al raggiungimento degli obiettivi laboratoriali. <\/span>Ne costituisce un esempio la tinteggiatura delle pareti della sala principale del laboratorio, realizzata con una nuova cromia Pantone Warm Gray 429 (codice RAL 7038) differente dall\u2019originaria, necessaria per\u00f2 a ridurre sovrailluminazioni e riflessioni parassite della luce naturale. L\u2019intervento di tinteggiatura \u00e8 stato realizzato per contrastare le criticit\u00e0 di visualizzazione e acquisizione fotografica corretta derivanti dal precedente colore di intonaco parietale, che avrebbe potuto inficiarel\u2019accuratezza della replica digitale dei colori svolta all\u2019interno dei locali.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-23-alle-05.00.13.png&#8221; title_text=&#8221;Screenshot 2024-04-23 alle 05.00.13&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_padding=&#8221;||16px|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Parimenti, si \u00e8 posta attenzione al rispetto delle <strong>caratteristiche di accessibilit\u00e0<\/strong> per le postazioni di lavoro e per i loro ambiti di ingombro, privilegiando la maggiore flessibilit\u00e0 nella fruizione degli spazi: oltre a parziale rifacimento e messa a norma degli impianti elettrici (con produzione di elaborati tecnici specifici anch\u2019essi derivanti dal modello BIM), infatti, sono state approntate strutture mobili a parete in grado di servire senza intralcio i tavoli di lavoro mediante linee elettriche aeree. In questo modo le apparecchiature (calcolatori, lampade, apparecchi di ripresa, ecc..) possono essere utilizzate in diverse configurazioni pur mantenendo la necessaria sicurezza e fruibilit\u00e0.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Questi componenti dedicati sono stati dapprima progettati, poi prodotti in officina per le esigenze esclusive del laboratorio. Anche l\u2019illuminazione artificiale \u00e8 stata completamente rivista per le nuove attivit\u00e0 insediate, mediante la sostituzione delle lampade a parete esistenti con armature illuminanti aventi caratteristiche pi\u00f9 idonee alla\u00a0 fruizione laboratoriale (temperatura di colore di 4000 \u00b0K, resa cromatica CRI elevata maggiore del 90%); le nuove lampade sono state ordinate dopo attenta valutazione progettuale coadiuvata dalla consulenza diretta dei produttori commerciali; il loro orientamento consente di ottenere una illuminazione omogena e diffusa sfruttando le superfici delle volte in copertura. Le postazioni di lavoro risultano in questo modo <strong>correttamente illuminate in ogni loro configurazione<\/strong>, garantendo ulteriore vantaggio all\u2019utilizzo dinamico degli spazi, adattabili ad esigenze diverse in ragione di un layout rapidamente modificabile dal momento che sedute e tavoli sono stati immaginati come supporti mobili. I piani orizzontali, ad esempio, possono essere facilmente movimentati essendo dotati di supporti su ruote, nonch\u00e9 ricollocati in aree diverse del laboratorio in posizione verticale (operando su apposite cerniere). Questi tavoli assumono quindi una nuova funzione comparabile a lavagne o pannelli per la presentazione di lavori o la discussione di progetti in corso di esecuzione, favorendo attivit\u00e0 didattiche e di disseminazione. Gli arredi con queste caratteristiche sono stati selezionati ed acquisiti dopo attenta valutazione. All\u2019interno del laboratorio \u00e8 stata poi concepita un\u2019area specifica a condizioni di luminosit\u00e0 controllata, destinata alla realizzazione di immagini colorimetricamente corrette di opere artistiche pittoriche, disegni, e manoscritti antichi. Tale area (di volume pari circa a m. 3x3x3) \u00e8 delimitata da strutture mobili verticali opache di colore scuro, rese impermeabili alla luce esterna su tutti i lati, compresa la copertura. Essa occupa una superficie di circa 9 metri quadrati, consentendo agli operatori di collocare e usare internamente apparecchiature di ripresa e illuminanti in totale indipendenza dalle condizioni esterne. Le attivit\u00e0 di ripresa previste in questa fase tramite l\u2019utilizzo di smartphones potranno avvenire anche in quest\u2019area ad essi adattabile. I componenti necessari alla realizzazione della struttura (non rigidamente vincolata a terra, quindi non permanente) sono in via di acquisizione dai pi\u00f9 importanti produttori di pannelli destinati a set fotografici, adattati in maniera esclusiva per le finalit\u00e0 dell\u2019infrastruttura.<br \/>\n[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.18.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]Dal punto di vista strumentale il laboratorio \u00e8 dotato di apparecchiature all\u2019avanguardia per le riprese fotografiche: \u00e8 stata avviata la fornitura di una fotocamera<strong> Hasselblad X2D 100C,<\/strong> medio formato da 100 megapixel di risoluzione, stato dell\u2019arte per ci\u00f2 che attiene l\u2019acquisizione digitale ad alta definizione. L\u2019 apparecchio fotografico \u00e8 collocabile su uno stativo di ripresa ricoverabile nell\u2019area controllata del laboratorio. Esso \u00e8 stato appositamente <strong>progettato e disegnato per le finalit\u00e0 del laboratorio, oltre che gi\u00e0 prodotto in forma prototipale come primo prodotto delle attivit\u00e0 dell\u2019infrastruttura.<\/strong> Lo strumento \u00e8 costituito da profili rigidi in alluminio, interconnessi mediante giunzioni customizzate e realizzate tramite prototipazione rapida (stampa 3D in nylon PA12). Una sovrastruttura a piramide destinata ad alloggiare la fotocamera e 32 luci LED dal comportamento fisico certificato (altissima resa cromatica ed emissione di uno spettro continuo delle frequenze\u00a0 luminose percepibili dall\u2019occhio umano) consente una configurazione solidale tra i componenti. La struttura fa da telaio a distanza fissa rispetto ad un piano orizzontale sottostante, traslabile secondo le due direzioni parallele al suolo, costruito per ospitare disegni e dipinti di grandi dimensioni. I movimenti del piano agevolano le riprese in sequenza, cos\u00ec da acquisire grandi formati con pi\u00f9 scatti poi mosaicabili tra loro. Il piano, costituito da una superficie trasparente ricoperta da un pannello nero, pu\u00f2 inoltre essere modificato rimuovendo il pannello e attivando una ulteriore sorgente di illuminazione diffusa sottostante, idonea alla visualizzazione di vergelle e filigrane presenti nelle carte dei documenti oggetto di acquisizione fotografica.<\/p>\n<p>Il prototipo realizzato \u00e8 stato collaudato nel febbraio 2024 mediante l\u2019esecuzione di scatti destinati alla <strong>documentazione di 33 disegni originali di Andrea Palladio, conservati presso il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio CISAAP<\/strong> a Vicenza. Le risultanze delle attivit\u00e0 di progetto del laboratorio, lo sviluppo delle lavorazioni ad esso dedicate, gli acquisti per le forniture, la costruzione del prototipo dello stativo, e la preliminare campagna di testing su disegni antichi, sono state monitorate attraverso una serie regolare di riunioni specifiche di aggiornamento, durante le quali si sono presentati e discussi gli stati di avanzamento dei lavori pertinenti a ciascuna fase di sviluppo del progetto. Durante tali riunioni si sono accuratamente valutate le tempistiche di approvvigionamento per le forniture, le necessit\u00e0 amministrative e di rendicontazione contabile, l\u2019entit\u00e0 delle spese sostenute e sostenibili, oltre che le migliori modalit\u00e0 di installazione e collocazione di apparati e arredi nei locali del laboratorio. \u00c8 stata contestualmente avviata la pratica di fornitura e posa in opera per un armadio blindato, collocabile in una piccola stanza indipendente dalla maggiore area di lavoro del laboratorio, destinato ad accogliere e proteggere le attrezzature fotografiche a corredo dell\u2019infrastruttura. Un nuovo logo identificativo del laboratorio, da utilizzare nei comunicati e nei documenti ufficiali, e la pianificazione dei contenuti che verranno ospitati sul sito web dedicato al Dipartimento di eccellenza, raggiungibile mediante collegamento dal portale di Ateneo, fanno parte delle azioni intraprese per definire l\u2019immagine e l\u2019identit\u00e0 del nuovo laboratorio.<br \/>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laboratori \u2014 Laboratorio Imaging for Humanities I. Contesto e Genesi del Laboratorio Il Laboratorio Imaging for Humanities \u00e8 un\u2019infrastruttura scientifica di eccellenza sviluppata nell\u2019ambito del progetto \u201cDipartimento di Eccellenza\u201d del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo. La sua realizzazione si inserisce nelle azioni pianificate per il triennio 2023\u20132025 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":256839,"menu_order":10,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<p>[et_pb_section fb_built=\"1\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" background_color=\"#F2F2F2\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><h1>Laboratori \u2014 Laboratorio <em>Imaging for Humanities<\/em><\/h1><p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=\"1\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">In ottemperanza a quanto previsto in fase di proposta per le azioni pianificate per il triennio 2023-2025 (implementazione di Livello 1), l\u2019allestimento del laboratorio <strong>Imaging for Humanities<\/strong> privilegia la volont\u00e0 di far convergere ricerca e didattica in un contesto multidisciplinare, nel quale le pi\u00f9 recenti tecniche di digitalizzazione possano essere applicate alla modellazione 3D di opere d\u2019arte (in particolare dipinti, disegni, manoscritti antichi e manufatti artistici e archeologici). L\u2019implementazione del laboratorio \u00e8 stata articolata secondo le seguenti attivit\u00e0:<\/p><ul><li style=\"list-style-type: none;\"><ul><li>ricognizione dei luoghi, documentazione fotografica dello stato di fatto e rilievo metrico mediante Terrestrial Laser Scanning (TLS) dei locali individuati presso Palazzo Albani per l\u2019insediamento dell\u2019infrastruttura,<\/li><li style=\"font-weight: 400;\">produzione di un modello BIM delle sale rilevate, destinato alla documentazione strutturata delle informazioni per le successive attivit\u00e0 di pianificazione degli interventi di progetto,<\/li><li>estrazione dal modello BIM di elaborati tecnici del rilievo, destinati all\u2019istruzione delle successive pratiche abilitative,<\/li><li>stesura di un progetto esecutivo per la realizzazione del laboratorio,<\/li><li>avvio delle procedure amministrative per gli interventi di adeguamento dei locali individuati,<\/li><li>avvio delle procedure di acquisto per nuovi arredi, strumenti e apparecchiature destinate alle attivit\u00e0 del laboratorio,<\/li><li>realizzazione di strumenti e prototipi destinati alle prime attivit\u00e0 diricerca e sperimentazione,<\/li><li>predisposizione di un primo piano di divulgazione delle attivit\u00e0 del<div>laboratorio.<\/div><\/li><\/ul><\/li><\/ul><p style=\"font-weight: 400;\">La consistenza dell\u2019allestimento \u00e8 pertinente a due sale, collegate tra loro da uncorridoio intermedio. La sala principale, di circa <strong>98 metri quadrati<\/strong>, ospita l\u2019infrastruttura principale all\u2019interno della quale sono previste le attivit\u00e0 di ricercaoperativa e didattica, mentre una saletta adiacente di circa <strong>13 metri quadrati<\/strong> \u00e8 destinata ad ufficio amministrativo e zona di accoglienza\/deposito sicuro diattrezzature fotografiche. Il corridoio intermedio, di circa <strong>17 metri quadrati<\/strong>, oltre a fornire accesso esclusivo alle pertinenze del laboratorio, permette l\u2019allestimento di piccoli eventi espositivi temporanei o semi-permanenti per i materiali prodotti durante le attivit\u00e0 dell\u2019infrastruttura.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=\"1\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" background_color=\"#F2F2F2\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><h2>Novit\u00e0 ed eventi<\/h2><p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_blog fullwidth=\"off\" include_categories=\"18\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" hover_enabled=\"0\" global_colors_info=\"{}\" sticky_enabled=\"0\"][\/et_pb_blog][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=\"1\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><h2>Specifiche del laboratorio<\/h2><p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_image src=\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/\u200edde-keynote.\u200e002.jpeg\" title_text=\"\u200edde-keynote.\u200e002\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Dopo una prima ricognizione dei luoghi in gestione al Dipartimento di Studi Umanistici DISTUM, in via Bramante a Urbino, sono state intraprese attivit\u00e0 di progettazione specifica per l\u2019insediamento del nuovo laboratorio. Si sono rispettate le richieste cogenti della normativa in merito all\u2019intervento su edifici a caratterestorico monumentale: Palazzo Albani ai sensi dell\u2019articolo 10, comma 1 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. per effetto del D.M. del 09\/01\/1910, ai sensi dell\u2019articolo 12 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. per effetto del D.M. del 10\/04\/2006, ai sensi dell\u2019articolo 11 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. ai sensi dell\u2019articolo 45 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. e ai sensi dell\u2019articolo 136 del D.Lgs. 42\/2004 e s.m.i. \u00e8 infatti sottoposto a tutela.<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Dal momento che il laboratorio \u00e8 collocato in quella che era precedentemente l\u2019aula B1 dell\u2019edificio tutelato, si \u00e8 resa necessaria la redazione di una relazione tecnico\u2013illustrativa e di una analisi storico\u2013critica per l\u2019istruzione di idonea pratica destinata all\u2019attenzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Ancona e Pesaro e Urbino (SABAP). Tale documentazione, unitamente agli allegati tecnici necessari, \u00e8 stata presentata nel luglio 2023 agli uffici prepostiSABAP, ottenendo parere favorevole per il proseguimento del progetto.<\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli interventi abilitati sono stati accuratamente realizzati seguendo la <strong>logica di bassa invasivit\u00e0 e minore pericolo<\/strong> per le stratificazioni storiche esistenti, pur introducendo i nuovi elementi necessari al raggiungimento degli obiettivi laboratoriali. <\/span>Ne costituisce un esempio la tinteggiatura delle pareti della sala principale del laboratorio, realizzata con una nuova cromia Pantone Warm Gray 429 (codice RAL 7038) differente dall\u2019originaria, necessaria per\u00f2 a ridurre sovrailluminazioni e riflessioni parassite della luce naturale. L\u2019intervento di tinteggiatura \u00e8 stato realizzato per contrastare le criticit\u00e0 di visualizzazione e acquisizione fotografica corretta derivanti dal precedente colore di intonaco parietale, che avrebbe potuto inficiarel\u2019accuratezza della replica digitale dei colori svolta all\u2019interno dei locali.<\/p><div>\u00a0<\/div><p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=\"3_5,2_5\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"3_5\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_image src=\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-23-alle-05.00.13.png\" title_text=\"Screenshot 2024-04-23 alle 05.00.13\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=\"2_5\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" custom_padding=\"||16px|||\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><p style=\"font-weight: 400;\">Parimenti, si \u00e8 posta attenzione al rispetto delle <strong>caratteristiche di accessibilit\u00e0<\/strong> per le postazioni di lavoro e per i loro ambiti di ingombro, privilegiando la maggiore flessibilit\u00e0 nella fruizione degli spazi: oltre a parziale rifacimento e messa a norma degli impianti elettrici (con produzione di elaborati tecnici specifici anch\u2019essi derivanti dal modello BIM), infatti, sono state approntate strutture mobili a parete in grado di servire senza intralcio i tavoli di lavoro mediante linee elettriche aeree. In questo modo le apparecchiature (calcolatori, lampade, apparecchi di ripresa, ecc..) possono essere utilizzate in diverse configurazioni pur mantenendo la necessaria sicurezza e fruibilit\u00e0.<\/p><p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_column type=\"4_4\" _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><p>Questi componenti dedicati sono stati dapprima progettati, poi prodotti in officina per le esigenze esclusive del laboratorio. Anche l\u2019illuminazione artificiale \u00e8 stata completamente rivista per le nuove attivit\u00e0 insediate, mediante la sostituzione delle lampade a parete esistenti con armature illuminanti aventi caratteristiche pi\u00f9 idonee alla\u00a0 fruizione laboratoriale (temperatura di colore di 4000 \u00b0K, resa cromatica CRI elevata maggiore del 90%); le nuove lampade sono state ordinate dopo attenta valutazione progettuale coadiuvata dalla consulenza diretta dei produttori commerciali; il loro orientamento consente di ottenere una illuminazione omogena e diffusa sfruttando le superfici delle volte in copertura. Le postazioni di lavoro risultano in questo modo <strong>correttamente illuminate in ogni loro configurazione<\/strong>, garantendo ulteriore vantaggio all\u2019utilizzo dinamico degli spazi, adattabili ad esigenze diverse in ragione di un layout rapidamente modificabile dal momento che sedute e tavoli sono stati immaginati come supporti mobili. I piani orizzontali, ad esempio, possono essere facilmente movimentati essendo dotati di supporti su ruote, nonch\u00e9 ricollocati in aree diverse del laboratorio in posizione verticale (operando su apposite cerniere). Questi tavoli assumono quindi una nuova funzione comparabile a lavagne o pannelli per la presentazione di lavori o la discussione di progetti in corso di esecuzione, favorendo attivit\u00e0 didattiche e di disseminazione. Gli arredi con queste caratteristiche sono stati selezionati ed acquisiti dopo attenta valutazione. All\u2019interno del laboratorio \u00e8 stata poi concepita un\u2019area specifica a condizioni di luminosit\u00e0 controllata, destinata alla realizzazione di immagini colorimetricamente corrette di opere artistiche pittoriche, disegni, e manoscritti antichi. Tale area (di volume pari circa a m. 3x3x3) \u00e8 delimitata da strutture mobili verticali opache di colore scuro, rese impermeabili alla luce esterna su tutti i lati, compresa la copertura. Essa occupa una superficie di circa 9 metri quadrati, consentendo agli operatori di collocare e usare internamente apparecchiature di ripresa e illuminanti in totale indipendenza dalle condizioni esterne. Le attivit\u00e0 di ripresa previste in questa fase tramite l\u2019utilizzo di smartphones potranno avvenire anche in quest\u2019area ad essi adattabile. I componenti necessari alla realizzazione della struttura (non rigidamente vincolata a terra, quindi non permanente) sono in via di acquisizione dai pi\u00f9 importanti produttori di pannelli destinati a set fotografici, adattati in maniera esclusiva per le finalit\u00e0 dell\u2019infrastruttura.<\/p><p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=\"4.18.0\" _module_preset=\"default\" global_colors_info=\"{}\"]<\/p><p>Dal punto di vista strumentale il laboratorio \u00e8 dotato di apparecchiature all\u2019avanguardia per le riprese fotografiche: \u00e8 stata avviata la fornitura di una fotocamera<strong> Hasselblad X2D 100C,<\/strong> medio formato da 100 megapixel di risoluzione, stato dell\u2019arte per ci\u00f2 che attiene l\u2019acquisizione digitale ad alta definizione. L\u2019 apparecchio fotografico \u00e8 collocabile su uno stativo di ripresa ricoverabile nell\u2019area controllata del laboratorio. Esso \u00e8 stato appositamente <strong>progettato e disegnato per le finalit\u00e0 del laboratorio, oltre che gi\u00e0 prodotto in forma prototipale come primo prodotto delle attivit\u00e0 dell\u2019infrastruttura.<\/strong> Lo strumento \u00e8 costituito da profili rigidi in alluminio, interconnessi mediante giunzioni customizzate e realizzate tramite prototipazione rapida (stampa 3D in nylon PA12). Una sovrastruttura a piramide destinata ad alloggiare la fotocamera e 32 luci LED dal comportamento fisico certificato (altissima resa cromatica ed emissione di uno spettro continuo delle frequenze\u00a0 luminose percepibili dall\u2019occhio umano) consente una configurazione solidale tra i componenti. La struttura fa da telaio a distanza fissa rispetto ad un piano orizzontale sottostante, traslabile secondo le due direzioni parallele al suolo, costruito per ospitare disegni e dipinti di grandi dimensioni. I movimenti del piano agevolano le riprese in sequenza, cos\u00ec da acquisire grandi formati con pi\u00f9 scatti poi mosaicabili tra loro. Il piano, costituito da una superficie trasparente ricoperta da un pannello nero, pu\u00f2 inoltre essere modificato rimuovendo il pannello e attivando una ulteriore sorgente di illuminazione diffusa sottostante, idonea alla visualizzazione di vergelle e filigrane presenti nelle carte dei documenti oggetto di acquisizione fotografica.<\/p><p>Il prototipo realizzato \u00e8 stato collaudato nel febbraio 2024 mediante l\u2019esecuzione di scatti destinati alla <strong>documentazione di 33 disegni originali di Andrea Palladio, conservati presso il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio CISAAP<\/strong> a Vicenza. Le risultanze delle attivit\u00e0 di progetto del laboratorio, lo sviluppo delle lavorazioni ad esso dedicate, gli acquisti per le forniture, la costruzione del prototipo dello stativo, e la preliminare campagna di testing su disegni antichi, sono state monitorate attraverso una serie regolare di riunioni specifiche di aggiornamento, durante le quali si sono presentati e discussi gli stati di avanzamento dei lavori pertinenti a ciascuna fase di sviluppo del progetto. Durante tali riunioni si sono accuratamente valutate le tempistiche di approvvigionamento per le forniture, le necessit\u00e0 amministrative e di rendicontazione contabile, l\u2019entit\u00e0 delle spese sostenute e sostenibili, oltre che le migliori modalit\u00e0 di installazione e collocazione di apparati e arredi nei locali del laboratorio. \u00c8 stata contestualmente avviata la pratica di fornitura e posa in opera per un armadio blindato, collocabile in una piccola stanza indipendente dalla maggiore area di lavoro del laboratorio, destinato ad accogliere e proteggere le attrezzature fotografiche a corredo dell\u2019infrastruttura. Un nuovo logo identificativo del laboratorio, da utilizzare nei comunicati e nei documenti ufficiali, e la pianificazione dei contenuti che verranno ospitati sul sito web dedicato al Dipartimento di eccellenza, raggiungibile mediante collegamento dal portale di Ateneo, fanno parte delle azioni intraprese per definire l\u2019immagine e l\u2019identit\u00e0 del nuovo laboratorio.<\/p><p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>","_et_gb_content_width":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.12 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Laboratorio Imaging for Humanities - Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Laboratorio Imaging for Humanities - Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Laboratori \u2014 Laboratorio Imaging for Humanities I. Contesto e Genesi del Laboratorio Il Laboratorio Imaging for Humanities \u00e8 un\u2019infrastruttura scientifica di eccellenza sviluppata nell\u2019ambito del progetto \u201cDipartimento di Eccellenza\u201d del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo. La sua realizzazione si inserisce nelle azioni pianificate per il triennio 2023\u20132025 e [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-03-26T22:42:27+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/\",\"url\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/\",\"name\":\"Laboratorio Imaging for Humanities - Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/#website\"},\"datePublished\":\"2024-04-23T02:32:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-03-26T22:42:27+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Laboratori\",\"item\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Laboratorio Imaging for Humanities\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/#website\",\"url\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/\",\"name\":\"Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo\",\"description\":\"I Dipartimenti di eccellenza rappresentano un intervento innovativo e di forte sostegno finanziario, previsto dalla legge 232 del 2016 (legge di bilancio 2017).\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Laboratorio Imaging for Humanities - Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo","robots":{"index":"noindex","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Laboratorio Imaging for Humanities - Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo","og_description":"Laboratori \u2014 Laboratorio Imaging for Humanities I. Contesto e Genesi del Laboratorio Il Laboratorio Imaging for Humanities \u00e8 un\u2019infrastruttura scientifica di eccellenza sviluppata nell\u2019ambito del progetto \u201cDipartimento di Eccellenza\u201d del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo. La sua realizzazione si inserisce nelle azioni pianificate per il triennio 2023\u20132025 e [&hellip;]","og_url":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/","og_site_name":"Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo","article_modified_time":"2026-03-26T22:42:27+00:00","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/","url":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/","name":"Laboratorio Imaging for Humanities - Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo","isPartOf":{"@id":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/#website"},"datePublished":"2024-04-23T02:32:03+00:00","dateModified":"2026-03-26T22:42:27+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/laboratorio-imaging-for-humanities\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Laboratori","item":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/laboratori\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Laboratorio Imaging for Humanities"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/#website","url":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/","name":"Dipartimento di eccellenza \u2014 Dipartimento di Studi Umanistici - Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo","description":"I Dipartimenti di eccellenza rappresentano un intervento innovativo e di forte sostegno finanziario, previsto dalla legge 232 del 2016 (legge di bilancio 2017).","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/256841"}],"collection":[{"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=256841"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/256841\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":257231,"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/256841\/revisions\/257231"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/256839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/project.uniurb.it\/dipartimento-di-eccellenza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=256841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}