Lo stativo per riprese verticali rappresenta una soluzione tecnologica avanzata e robotizzata per la documentazione digitale ad alta risoluzione di dipinti e opere d’arte su parete o supporto verticale. Progettato e realizzato dal laboratorio Imaging for Humanities del DISTUM, il sistema integra componenti professionali, automazione robotica e soluzioni ingegneristiche originali per garantire acquisizioni di altissima qualità nel pieno rispetto della conservazione delle opere, con particolare attenzione alla documentazione di dipinti di grandi dimensioni.
Il sistema si articola in tre elementi modulari progettati per garantire massima stabilità, precisione e automazione completa del processo di acquisizione. Il primo elemento è costituito da un telaio basso motorizzato, realizzato con profili in alluminio e dotato di attuatori lineari che consentono la traslazione automatica del telaio lungo l’asse orizzontale.
Il secondo elemento è costituito da una struttura verticale imponente, composta da quattro montanti in fibra di carbonio. La scelta di tale materiale non è casuale: esso garantisce un rapporto resistenza-peso eccezionale, eliminando le vibrazioni e le oscillazioni che potrebbero compromettere la nitidezza delle acquisizioni. Un sistema di movimentazione verticale automatizzato permette al telaio trapezoidale di scorrere verticalmente lungo i montanti in carbonio con precisione millimetrica.

Il terzo elemento è costituito da un telaio trapezoidale mobile che ospita la fotocamera Hasselblad X2D-100C e il sistema di illuminazione. Questo componente, realizzato con tubi in carbonio di diversi diametri e componenti prototipati in stampa 3D rappresenta l’elemento mobile che scorre verticalmente lungo i montanti principali. La configurazione trapezoidale consente di posizionare la fotocamera al vertice superiore, mantenendo una distanza ottimale dall’opera e distribuendo il sistema di illuminazione in modo simmetrico. Il telaio è dotato di un sistema di oscuramento in tessuto che elimina la luce ambientale garantendo condizioni di illuminazione completamente controllate.
L’illuminazione rappresenta l’elemento più critico nella documentazione fotografica di dipinti, dove la rilevazione di dettagli come pennellate, craquelure, ritocchi e caratteristiche materiche richiede un controllo assoluto delle condizioni luminose. Per questo motivo il sistema integra 32 illuminatori LED Relio² ad alta resa cromatica, identici a quelli utilizzati nello stativo orizzontale.
Gli illuminatori sono disposti secondo uno schema geometrico accuratamente studiato: sedici LED sono posizionati a 45° rispetto al piano di acquisizione, montati su supporti prototipati in stampa 3D e fissati a braccialetti addizionali in carbonio da 30 mm di diametro e 1000 mm di lunghezza, che si inseriscono sopra i montanti principali. Altri sedici LED sono invece inclinati a 15°, montati su analoghi supporti e fissati a prolunghe in carbonio.

Il sistema è dotato di sofisticati strumenti di verifica e controllo qualità. Tre distanziometri laser sono posizionati sul telaio trapezoidale (due nella parte superiore e uno in quella inferiore) e misurano continuamente la distanza dall’opera, garantendo che sia mantenuta costante con tolleranza di ±1 mm su tutta la superficie del dipinto. Una livella torica digitale applicata alla crociera di base verifica costantemente la planarità del sistema.
Lo stativo trova applicazione ideale nella documentazione ad alta risoluzione di dipinti di ogni dimensione, dalla piccola tavola rinascimentale alle grandi tele barocche. La configurazione verticale è la soluzione naturale per opere montate su telaio o incorniciate, permettendo di posizionare l’opera in modo stabile su un cavalletto o supporto dedicato e di operare frontalmente con il sistema completamente automatizzato.
Il sistema offre significativi vantaggi rispetto a metodologie tradizionali e anche rispetto allo stativo orizzontale quando si tratta di dipinti. Innanzitutto garantisce una totale non invasività: l’opera rimane nella sua posizione naturale verticale e l’acquisizione è completamente contactless, senza necessità di movimentare o distendere opere che potrebbero essere fragili o di valore inestimabile. L’automazione elimina la variabilità umana, garantendo risultati costanti e ripetibili indipendentemente dall’operatore. La velocità di acquisizione è significativamente superiore: un dipinto che richiederebbe ore di lavoro manuale può essere documentato in una frazione del tempo, riducendo anche l’esposizione complessiva alla luce degli illuminatori. La precisione dei sistemi di controllo (distanziometri laser e livella digitale) garantisce geometria perfetta anche su opere di grandi dimensioni o con superfici non perfettamente planari.
La versatilità del sistema lo rende adattabile a diverse situazioni operative. La presenza di ruote girevoli permette di spostare lo stativo anche in spazi espositivi complessi, raggiungendo opere in situ senza necessità di rimozione. Il sistema di oscuramento integrato permette di operare anche in ambienti non completamente controllati dal punto di vista dell’illuminazione, garantendo condizioni costanti. La connettività Wi-Fi elimina la necessità di cavi di comando che potrebbero limitare il posizionamento. L’alimentazione richiede solo una presa elettrica standard, rendendo il sistema utilizzabile praticamente ovunque.
Lo stativo è stato realizzato in affiancamento al team dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, nell’ambito del progetto “GIGAPIXEL – Gigapixel imaging e dipinti di grande formato”. GIGAPIXEL è un progetto di ricerca industriale approvato sul “Bando per progetti di ricerca industriale strategica rivolti agli ambiti prioritari della Strategia di Specializzazione Intelligente 2023-2024” all’interno del PR-FESR EMILIA ROMAGNA 2021-2027, e finanziato all’Ateneo di Bologna.
Link: https://www.progettogigapixel.it/
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