Il Museo dei Gessi di Urbino, ospitato negli ambienti di Palazzo Albani sede del DISTUM, costituisce un contesto di straordinario valore storico e artistico per attività didattiche. Il museo conserva un nucleo selezionato di calchi dalla grande statuaria greca e romana, originariamente raccolti dall’Istituto di Belle Arti delle Marche fin dalla sua fondazione nel 1861 poi acquisiti dall’Ateneo di Urbino e oggi esposti in un allestimento che valorizza il dialogo visivo tra la luminosità dei gessi e le murature in laterizio degli spazi rinascimentali che li accolgono.Le opere riprodotte comprendono alcune delle sculture più celebrate del mondo antico, rinvenute in Italia a partire dal Quattrocento e oggi custodite nei principali musei europei (dai Musei Vaticani al Louvre, dal British Museum all’Hermitage) rendendo la collezione urbinate un prezioso strumento di conoscenza e studio della tradizione classica.

 

 

In questo ambiente, gli studenti dei corsi di fotografia e di archeologia vengono introdotti alle metodologie contemporanee dell’imaging, apprendendo sia le tecniche di acquisizione fotografica con fotocamere tradizionali sia le potenzialità offerte dagli smartphone di ultima generazione. Il percorso formativo conduce alla produzione di modelli tridimensionali ad alta accuratezza geometrica, ottenuti attraverso algoritmi di fotogrammetria automatica, che restituiscono fedelmente la morfologia delle sculture e ne consentono l’analisi, la documentazione e la valorizzazione, preparando gli allievi a contesti professionali futuri.

 

 

A completamento del percorso, alcuni dei modelli digitali più significativi sono stati materializzati mediante stampa tridimensionale a resina fotopolimerica, una tecnologia che consente di riprodurre con estrema fedeltà i dettagli superficiali delle opere originali, offrendo oggetti fisici e tattili fruibili per scopi didattici, espositivi e di ricerca.