La Galleria Nazionale delle Marche di Urbino custodisce uno straordinario capolavoro del Seicento italiano: il San Sebastiano di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino. Quest’opera di intensa drammaticità e profonda spiritualità (Inv. 1990 D 293) è stata oggetto di un importante progetto di acquisizione digitale ad altissima risoluzione, finalizzato alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio artistico.
L’acquisizione digitale del dipinto (che misura 122 x 102 centimetri) è stata realizzata in affiancamento al team dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, nell’ambito del progetto “GIGAPIXEL – Gigapixel imaging e dipinti di grande formato”. GIGAPIXEL è un progetto di ricerca industriale approvato sul “Bando per progetti di ricerca industriale strategica rivolti agli ambiti prioritari della Strategia di Specializzazione Intelligente 2023-2024” all’interno del PR-FESR EMILIA ROMAGNA 2021-2027, e finanziato all’Ateneo di Bologna.
Link: https://www.progettogigapixel.it
Il San Sebastiano del Guercino è stato trattato come caso di studio del progetto, perseguendo il duplice obiettivo di rafforzare i legami culturali tra atenei nell’ambito del panorama nazionale, per valorizzare la figura di Guercino e costituire allo stesso tempo una base dati più consistente per il collaudo di strumenti e attrezzature sviluppate per il progetto.
Il laboratorio Imaging for Humanities ha messo a disposizione il prototipo di stativo verticale robotizzato per le riprese, permettendo una documentazione di altissima precisione dell’opera.
La tela (datata 1619 circa) è stata attribuita al Guercino da Sir Denis Mahon, che nel 1969 esaminò direttamente l’opera su invito del dottor Volponi. Fino ad allora il dipinto risultava sconosciuto. È da ascrivere al periodo giovanile dell’artista, prima della sua partenza per Roma nel 1621.
In un bellissimo paesaggio è raffigurato san Sebastiano scorciato e monumentale, trafitto da una freccia, seduto a terra e legato ad un albero.


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