Titoli e formazione
Manuela Berlingeri è psicologa abilitata alla professione, con una seconda laurea in Biostatistica e Statistica Sperimentale, ed è dottore di ricerca in Psicologia Sperimentale, Linguistica e Neuroscienze Cognitive. Ha sviluppato competenze specifiche nei metodi e nelle tecniche di analisi dei dati comportamentali e di neuroimmagine, realizzando inoltre la toolbox Clu-B (Clustering the Brain) per la metanalisi quantitativa di dati di neuroimaging.
Ruolo attuale
È professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, per il settore scientifico disciplinare PSIC-01/C. È inoltre responsabile scientifico del Centro di Neuropsicologia Clinica dell’Età Evolutiva di AST PU e membro del Laboratorio di Psicolinguistica del DISTUM.
Esperienze e temi di ricerca
Nel corso degli anni si è occupata di ricerca nell’ambito del linguaggio e della memoria umana lungo tutto il ciclo di vita. In particolare, è esperta delle alterazioni neurofunzionali e comportamentali nella dislessia evolutiva e ha ideato una batteria di test per l’individuazione dei disturbi di lettura anche in popolazioni multilingue.
Nell’ambito della memoria ha identificato il correlato neuromorfometrico del buffer episodico della memoria di lavoro, contribuendo a ridefinire il ruolo funzionale dell’ippocampo. Ha inoltre sviluppato un modello neuroanatomico dell’anosognosia per i deficit di memoria nella demenza e ha approfondito il ruolo della memoria autobiografica nella costruzione di una rappresentazione coerente del sé. Nelle neuroscienze cognitive dell’invecchiamento ha contribuito alla definizione operazionale e alla caratterizzazione neurofunzionale dei processi di compensazione e ha testato empiricamente il modello HAROLD, contribuendo a una sua ridefinizione.
Ha ottenuto finanziamenti in diversi programmi di ricerca nazionali e internazionali. Attualmente è Capo Unità del progetto PRIN 2022 FREE-DD (Longitudinal assessment of multidomain reading-FREE neurocognitive markers for early detection of Developmental Dyslexia). Di recente è stata capo-unità di un progetto della linea “Giovani Ricercatori” del Ministero della Salute sul ruolo della memoria nel guidare l’attenzione visuo-spaziale in pazienti con epilessia farmaco-resistente e sclerosi ippocampale, e in precedenza ha coordinato studi sulla coscienza in pazienti con gravi lesioni cerebrali. Ha inoltre gestito finanziamenti per progetti su sicurezza informatica e cyberbullismo con lo European Joint Research Center e sull’efficacia di protocolli di trattamento psicologico con la EMDR Research Foundation. È stata eletta nel consiglio direttivo della SINP per i trienni 2023-2025 e 2025-2027, e di ITRN per il biennio 2025-2026.
Foto: da inserire.
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