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L’utilizzo didattico dell’IA alla luce del DigCompEdu

L’open lesson esplora il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa nella didattica universitaria, assumendo come riferimento il framework DigCompEdu. L’obiettivo è offrire ai docenti una chiave di lettura pedagogico-didattica per integrare l’IA nei processi di insegnamento e apprendimento, superando una visione puramente strumentale. Attraverso quattro aree chiave – risorse digitali, insegnamento e apprendimento, valutazione ed educazione inclusiva – la lezione analizza opportunità, rischi e implicazioni didattiche dell’IA. Particolare attenzione è dedicata al cambiamento del ruolo del docente, alla progettazione di attività che favoriscano l’attivazione cognitiva degli studenti e alla necessità di ripensare le pratiche valutative. L’IA viene così interpretata non come semplice tecnologia, ma come elemento che sollecita una trasformazione più ampia della didattica universitaria, orientata a una maggiore consapevolezza, intenzionalità e qualità dei processi formativi.

Docente: Mirko Susta

Durata: 1 ora

Obiettivi Formativi:

  • Comprendere il ruolo dell’IA nella trasformazione della didattica universitaria;
  • Interpretare le aree del DigCompEdu in relazione all’integrazione dell’IA;
  • Riconoscere opportunità e rischi legati all’uso dell’IA nei processi didattici;
  • Riflettere sul cambiamento del ruolo docente nell’era dell’IA.

Consulta il catalogo ALMA DEH Uniurb: https://www.uniurb.it/deh-alma/catalogo

Per informazioni: https://www.almarete.it

Vuoi approfondire? Guarda l’Open Lesson completa qui: https://mooc.uniurb.it/moodle/course/info.php?id=1399

 

Think Global or Act Local? Strategie di prodotto e branding nel marketing internazionale

La lezione approfondisce le strategie di prodotto e di branding nel marketing internazionale, evidenziando il dilemma tra l’approccio globale e l’adattamento locale. Il percorso prende avvio dalla definizione del marketing come processo di creazione di valore per il cliente e per l’impresa, estendendo tale concettualizzazione alla dimensione internazionale, in cui le imprese si confrontano con realtà culturali, economiche, sociali e giuridiche eterogenee.

Particolare attenzione è dedicata alla pianificazione strategica, mediante l’illustrazione delle diverse fasi del piano di marketing internazionale: dall’analisi SWOT alla definizione degli obiettivi, fino alla gestione operativa delle leve del marketing mix. Il nucleo centrale esplora la politica di prodotto internazionale e il dilemma strategico tra standardizzazione (orientata alla massima efficienza) e adattamento (finalizzato a rispondere alle esigenze locali). Attraverso la logica della “glocalizzazione” – sintetizzata nel motto “Think Global, Act Local” – si analizza come bilanciare l’uniformità produttiva con la rilevanza locale, intervenendo sugli attributi fisici, di servizio e simbolici dell’offerta. Infine, viene affrontato il tema del branding internazionale.

In particolare, si approfondiscono i vantaggi connessi alla costruzione di un’identità di marca globale, solida e coerente, tenendo conto al contempo delle criticità legate alla pronuncia e al significato dei nomi nelle diverse lingue. Vengono inoltre illustrate le principali strategie di adattamento del nome del brand, quali la traslitterazione, la traduzione semantica e la creazione di nuove denominazioni, per favorire l’accettazione nei mercati esteri. La lezione fornisce pertanto gli strumenti concettuali e operativi necessari per formulare proposte competitive in ambito internazionale.

Docente: Barbara Francioni

Durata: 1 ora

Obiettivi Formativi:

  • Definire il concetto di marketing internazionale e il processo di creazione del valore per l’impresa e per il cliente
  • Identificare le fasi sequenziali necessarie per la redazione di un piano di marketing internazionale efficace
  • Comprendere la struttura del marketing mix internazionale, con un focus specifico sulla politica di prodotto
  • Valutare i vantaggi e i limiti della scelta strategica tra standardizzazione e adattamento del prodotto
  • Analizzare gli attributi fisici, di servizio e simbolici del prodotto che influenzano la competitività nei mercati esteri
  • Illustrare le strategie di branding globale e le principali tecniche di adattamento del nome (traslitterazione, traduzione semantica, nuovo nome)

Vuoi approfondire? Guarda l’Open Lesson completa qui: https://mooc.uniurb.it/moodle/course/info.php?id=1391

 

Il bilancio d’esercizio come strumento informativo: oltre i numeri

Il corso si propone di analizzare il bilancio di esercizio come principale strumento di informazione economico-finanziaria dell’impresa. L’attenzione è rivolta alla capacità del bilancio di rappresentare la realtà aziendale.

Nel corso delle lezioni verrà esaminata la funzione informativa del bilancio, evidenziandone il ruolo nei confronti dei diversi stakeholder e nel supporto ai processi decisionali. Saranno illustrati la struttura e il contenuto dei principali prospetti di bilancio — Stato patrimoniale, Conto economico, Rendiconto finanziario e Nota integrativa — mettendone in luce le logiche di costruzione e le relazioni reciproche.

Particolare rilievo sarà dato all’interpretazione dei dati di bilancio in chiave economica, patrimoniale e finanziaria, al fine di sviluppare una lettura critica e consapevole delle informazioni contabili. Attraverso esempi e richiami alla gestione aziendale, le/i discenti saranno guidati a collegare i numeri di bilancio ai fenomeni operativi e alle scelte gestionali sottostanti, comprendendo come le dinamiche dell’impresa si riflettano nei valori di bilancio.

Docente:Federica Palazzi

Durata: 1 ora

Obiettivi Formativi:

  • comprendere la funzione informativa del bilancio d’esercizio
  • identificare la struttura e il contenuto dei principali prospetti di bilancio
  • interpretare i dati di bilancio in chiave economica, patrimoniale e finanziaria
  • collegare i numeri di bilancio alla realtà aziendale sottostante

Vuoi approfondire? Guarda l’Open Lesson completa qui: https://mooc.uniurb.it/moodle/course/info.php?id=1389 

Consumi cinematografici nell’Italia fascista

La storiografia sui consumi, e sui consumi culturali in particolare, ha modificato le periodizzazioni che solitamente ripartivano il Novecento con una netta cesura alla fine della seconda guerra mondiale. Particolarmente interessanti in questo senso appaiono i consumi cinematografici nell’Italia fascista. Fino alla fine degli anni trenta, infatti, anche il mercato cinematografico italiano è dominato dalla produzione hollywoodiana – come lo sarà alla fine del conflitto – e, assieme alle pellicole, gli italiani e, soprattutto, le italiane possono confrontarsi con modelli di mascolinità, di femminilità e di età diversi da quelli proposti dal fascismo.
Nella lezione illustrerò la politica del regime nei confronti della cinematografia, la produzione cinematografica fascista tra film di propaganda e telefoni bianchi, la ricerca da parte del fascismo di una baby star che possa rappresentare un’alternativa a Shirley Temple, i modelli di femminilità e di età proposti dal cinema statunitense e la loro ricezione in Italia, la spettatorialità delle studentesse italiane analizzata attraverso le forme di fandom e la piccola posta dei rotocalchi.
L’obiettivo è quello di verificare l’influenza della cultura cinematografica statunitense sul pubblico dell’Italia fascista, in particolare sulle ragazze.

Docente: Barbara Montesi

Durata: 1 ora e 30 minuti

Obiettivi Formativi:

  • comprendere e riflettere criticamente sull’impatto dei consumi culturali nell’Italia fascista e sulle trasformazioni sociali, politiche ed economiche che li hanno accompagnati;
  • interpretare il rapporto tra immagini cinematografiche e potere politico attraverso un’analisi che mette al centro la fruizione e la spettatorialità cinematografica tra gli anni trenta e i primi anni quaranta;
  • confrontarsi con il dibattito teorico ed epistemologico relativo alla cultura visuale

Vuoi approfondire? Guarda l’Open Lesson completa qui: www.uniurb.it/deh-alma/open-lesson

 

In viaggio per trasformarsi: il nuovo turismo del benessere

La lezione avrà il focus sul turismo, mettendo al centro il tema della creazione di valore attraverso il benessere. Oggi le imprese e le destinazioni, soprattutto nel turismo, non producono solo servizi ma progettano esperienze che incidono sulla qualità della vita delle persone, dei lavoratori e delle comunità. Potrebbe essere un modo per raccontare l’economia aziendale in chiave attuale, concreta e orientata al futuro. Perché oggi sempre più persone scelgono esperienze come il Cammino di Santiago o viaggi immersi nella natura, nella spiritualità o nella lentezza? La risposta sta nella crescente ricerca di benessere psicofisico. Il turismo contemporaneo non è più solo consumo di servizi, ma diventa esperienza trasformativa orientata alla qualità della vita. L’Open Lesson mostrerà come l’economia e gestione delle imprese si applichi alla progettazione di offerte turistiche capaci di integrare natura, cultura, spiritualità, enogastronomia e attività fisica in una logica sistemica. Le imprese e le destinazioni oggi competono non solo sul prezzo o sulla struttura ricettiva, ma sulla capacità di costruire valore attraverso il benessere. Il turismo diventa così un laboratorio privilegiato per comprendere l’evoluzione dell’impresa verso modelli più sostenibili, esperienziali e orientati alla persona.

Docente: Mauro Dini

Durata: 1 ora 

Obiettivi formativi:

  • Comprendere perché il turismo si sta orientando verso esperienze di benessere psicofisico
  • Analizzare come le imprese costruiscono valore attraverso esperienze trasformative
  • Introdurre il concetto di benessere come leva strategica competitiva
  • Riflettere sull’evoluzione dei modelli di business nel turismo contemporaneo

Vuoi approfondire? Guarda l’Open Lesson completa qui: www.uniurb.it/deh-alma/open-lesson

 

Biotecnologie verdi per la produzione di molecole utili per la salute e il benessere dell’umanità

L’Open Lesson “Biotecnologie verdi per la produzione di molecole utili per la salute e il benessere dell’umanità” analizza il potenziale dei vegetali attraverso cinque moduli. Il percorso parte dall’evoluzione degli organismi verdi e dai fondamenti di biologia vegetale, fino ad arrivare alle biotecnologie innovative. Le pillole esplorano le tecniche piú utilizzate in progetti di Plant Molecular Farming e approfondiscono l’utilizzo di piante (e loro componenti) come bioreattori per la produzione di biofarmaci e di molecole ad alto valore aggiunto. Ampio spazio è dedicato all’etnobotanica (antica e moderna) e alle strategie di ingegneria genetica di piante medicinali per la produzione di molecole terapeutiche, fino ad approfondire alcuni aspetti di nutraceutica mediante biofortificazione di colture alimentari. Infine, vengono esaminate applicazioni d’avanguardia per l’arricchimento di cibi di origine vegetale con molecole antiossidanti e il supporto della vita nelle missioni spaziali.

Docente: Michela Osnato

Durata: 1 ora

Obiettivi Formativi:

  • Introdurre fondamenti di biologia delle piante e biotecnologie vegetali per l’utilizzo di bioreattori verdi per la produzione di molecole utili all’umanitá.
  • Approfondire le tecniche per l’utilizzo di bioreattori vegetali
  • Esaminare le strategie disponibili per la produzione di biofarmaci in pianta
  • Analizzare i metodi per l’accumulo di molecole bioattive (già naturalmente prodotte da piante alimentari e medicinali) utili nella salvaguardia della salute umana. 

Vuoi approfondire? Guarda l’Open Lesson completa qui: www.uniurb.it/deh-alma/open-lesson

 

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