Nell’ambito di una visione più ampia che interpreta Palazzo Albani, sede del DISTUM, come museo diffuso, le attività di digitalizzazione del Laboratorio Imaging for Humanities si sono estese progressivamente ad opere di rilevante interesse storico e artistico presenti nell’edificio e nel suo contesto urbano. Nelle sale del primo e del secondo piano nobile, al di sotto delle finestre, trovano posto amene vedute di paesaggio tradizionalmente attribuite ad Alessio De Marchis, opere di raffinata qualità che documentano il gusto decorativo del palazzo nel suo periodo di massimo splendore. Questi dipinti murali, difficilmente accessibili alla fruizione ravvicinata e vulnerabili al degrado, sono stati oggetto di campagne di acquisizione fotografica finalizzate alla loro documentazione sistematica e alla creazione di risorse digitali fruibili per lo studio e la valorizzazione.
Il progetto di documentazione si è inoltre esteso alla statua di epoca romana originariamente collocata presso la “Fontana del Leone”, uno degli elementi identitari del paesaggio urbano di Urbino. La fontana ospita oggi, dopo un accurato intervento di restauro, il calco dell’antica statua che si trova in originale presso la Biblioteca di Archeologia in Palazzo Albani. La scultura originale è stata oggetto di una campagna di rilievo fotogrammetrico e di laser scanning che ne restituisce l’integrità formale in un modello geometrico tridimensionale, contribuendo alla sua conoscenza e alla sua trasmissione alle generazioni future.
Si sono poi effettuate attività di fotomodellazione anche per i camini presenti al primo piano dell’edificio, con attenzione alle qualità dei materiali e alla resa digitale degli stessi.












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