2026, Imaging for Humanities
Quando l’arte contemporanea incontra le tecnologie di imaging

Il Laboratorio Imaging for Humanities del Dipartimento DISTUM è lieto di presentare gli esiti di un progetto internazionale dedicato alla documentazione digitale delle opere dell’artista Marta Czok.
L’iniziativa si sviluppa nell’ambito della collaborazione istituzionale con la London Metropolitan University (nel Regno Unito) e la Fondazione Marta Czok di Roma. È infatti attualmente in corso presso il Laboratorio una campagna sistematica di digitalizzazione ad alta definizione di una selezione di dipinti dell’artista. Il progetto costituisce un significativo momento di convergenza tra eccellenza accademica europea, ricerca tecnologica applicata e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo.
La partnership internazionale ha consentito di far convergere ad Urbino il contributo scientifico e culturale della London Metropolitan School of Art, Architecture and Design, unitamente alla missione istituzionale della Fondazione Marta Czok nella promozione e nella conservazione dell’opera dell’artista.
I risultati preliminari delle attività di digitalizzazione saranno presentati in occasione di un incontro pubblico previsto per martedì 21 aprile 2026 alle ore 15.00, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, in via Saffi 2.
Le caratteristiche delle opere pittoriche, costantemente animate da contenuti di natura etica, politica e sociale, saranno illustrate dal Prof. Jacek Ludwig Scarso, Reader in Art and Performance presso la London Metropolitan University e Senior Curator della Fondazione Marta Czok.
A partire dalle ore 16.00 sarà poi possibile accedere alle sedi del Laboratorio Imaging for Humanities, in via del Balestriere 6, dove i partecipanti avranno l’opportunità di osservare direttamente il team di ricerca nello svolgimento delle attività di digitalizzazione, di esaminare le opere originali e di esplorare in modalità interattiva le relative repliche digitali. L’accesso è aperto anche alla cittadinanza.
Il progetto rappresenta un’occasione di primaria importanza per approfondire le modalità attraverso cui le tecnologie di imaging avanzato si pongono al servizio della ricerca artistica, contribuendo alla creazione di un ponte tra la materialità delle opere e la loro preservazione digitale a beneficio delle generazioni future.

Imaging for Humanities

Il Laboratorio Imaging for Humanities protagonista di SHARPER 2025
Seconda partecipazione alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici
Per il secondo anno consecutivo, il nostro laboratorio ha aperto le porte al pubblico nell’ambito di questa importante manifestazione, promossa dalla Commissione Europea, che ha l’obiettivo di avvicinare i cittadini al mondo della ricerca e far scoprire il ruolo fondamentale che ricercatori e ricercatrici svolgono nel costruire il futuro della nostra società.
Un viaggio nella digitalizzazione dell’arte
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di sperimentare in prima persona le tecniche di acquisizione digitale, utilizzando i propri smartphone o le attrezzature del Laboratorio per creare modelli tridimensionali di oggetti archeologici o dipinti. Attraverso dimostrazioni pratiche e laboratori hands-on, il pubblico ha potuto scoprire come le tecnologie digitali più accessibili possano essere utilizzate per documentare, studiare e valorizzare il patrimonio artistico.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di SHARPER Urbino, che quest’anno ha visto l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo organizzare 66 eventi in 9 location diverse, confermando il forte impegno dell’ateneo nella divulgazione scientifica e nell’educazione di qualità come diritto fondamentale per tutti i cittadini.
Il successo dell’iniziativa conferma l’importanza di aprire i laboratori di ricerca al pubblico, rendendo la scienza accessibile e comprensibile a tutti attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.
Imaging for Humanities
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Inaugurazione Laboratorio Imaging for Humanities
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Inaugurazione Laboratorio Imaging for Humanities
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Inaugurazione Laboratorio Imaging for Humanities
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Inaugurazione Laboratorio Imaging for Humanities
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Inaugurazione Laboratorio Imaging for Humanities
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Inaugurazione Laboratorio Imaging for Humanities
È stato inaugurato ieri, 29 ottobre 2024, il nuovo laboratorio “Imaging for Humanities” presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Giorgio Calcagnini, nell’Aula Magna di Palazzo Bonaventura.
Il laboratorio, operativo a tutti gli effetti, fa parte del progetto di ricerca “La Forma delle Muse – Parola e immagine”, e si inserisce nel prestigioso programma “Dipartimenti di eccellenza 2023-2027” finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). La struttura promuoverà la ricerca e la didattica in ambito multidisciplinare, applicando le più moderne tecniche di digitalizzazione per la modellazione 3D di opere d’arte, con particolare attenzione rivolta a dipinti, disegni, antichi manoscritti e manufatti archeologici.
Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore e della Dott.ssa Marcella Peruzzi, responsabile del Settore Biblioteche di Ateneo, la Direttice del Dipartimento Studi Umanistici Prof.ssa Berta Martini ha avviato la cerimonia di inaugurazione, alla quale hanno partecipato la Prof.ssa Francesca Fatta, Presidente dell’Unione Italiana Disegno e il Prof. Fabrizio Ivan Apollonio, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, che ha tenuto una importante lezione inaugurale.
Le attività del nuovo laboratorio sono state state successivamente presentate dal Prof. Simone Garagnani direttamente nei locali della nuova struttura di ricerca, presso la sede di Via Bramante 17, in Palazzo Albani, dove sono stati introdotti anche alcuni lavori che il laboratorio sta già sviluppando.
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